La fotogrammetria con drone è una tecnica di rilevamento che utilizza immagini aeree acquisite da un drone per creare modelli tridimensionali (3D) e mappe georeferenziate di un’area. Questa tecnologia combina fotografia e georeferenziazione per ricavare misure precise da fotografie scattate da diverse angolazioni.
📷 Come funziona:
-
Pianificazione del volo
Si definisce l’area da rilevare e si programma il percorso del drone tramite software. Il drone seguirà una griglia con sovrapposizione delle immagini (di solito 70–80%). -
Acquisizione delle immagini
Il drone vola sull’area interessata, scattando centinaia (o migliaia) di foto ad alta risoluzione da diverse angolazioni. -
Georeferenziazione
Ogni foto è associata a coordinate GPS. Per aumentare la precisione, si possono utilizzare GCP (Ground Control Points), ovvero punti a terra con coordinate note. -
Elaborazione fotogrammetrica
Le immagini vengono caricate su un software dedicato (es. Pix4D, Agisoft Metashape, DroneDeploy) che:-
Riconosce i punti comuni tra le foto
-
Ricostruisce la posizione nello spazio di ogni immagine
-
Genera un modello 3D, una nuvola di punti, un’ortofoto o un DEM (Modello Digitale di Elevazione)
-
🛠️ Output principali:
-
Ortofoto (Ortomosaico): immagine aerea corretta geometricamente, con scala uniforme
-
Modello 3D: rappresentazione tridimensionale del terreno o di strutture
-
Nuvola di punti: insieme di punti 3D che descrivono la superficie rilevata
-
DEM/DSM: modelli digitali del terreno o delle superfici
-
Mappe di volume: utili per calcolare cubature di materiale in cave, cantieri, discariche
🟢 Vantaggi:
-
Rapidità di acquisizione dati su vaste aree
-
Alta risoluzione e dettaglio
-
Ridotti costi rispetto a rilievi tradizionali
-
Accesso a zone difficili o pericolose
-
Dati utili per monitoraggi, progettazioni e documentazioni
⚙️ Applicazioni:
-
Ingegneria civile e cantieristica
-
Archeologia e beni culturali
-
Agricoltura di precisione
-
Monitoraggio ambientale
-
Topografia e catasto
-
Ispezioni industriali

